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lA VITA E’ COME UNA SCATOLA DIU CIOCCOLATINU
COSAT, FA MA LEGTA E SCADE A LLA FINE
 
  Alossia  |    

 
La nott* porta consiglio ma è la prospettiva che adotti* che ti fa capire le sue piene potenziale.
 
  Federico  |  email  |    

 
Notte di note, note di notte
Di luna che imbroglia i cani
Vagabondi invisibili nelle vie che sanno tutto
E ci cammino
A tempo col rumore della terra che gira
E fornai che fanno il pane di domani
Secchi d’acqua che svegliano i balconi
Cotti di sole del mattino
In questa notte di ragnatele
Di fili notturni sul mio viso
L’alito largo del vento mi segue
Annusando i pantaloni
E quante dita stanno acchiappando note
Che cadono giù dal paradiso
E le giornate si chiudono
Dietro le serrature dei portoni
Buona notte ai piccoli dolori
Buona notte a tutti i suonatori
Buona notte a queste nubi d’inchiostro
Buona notte a questo figlio nostro

Qui in questa curva di cielo
Ed ogni odore è un ricordo
Che torna a bruciapelo
E porta via
La sete e i giorni sbagliati
Per una notte di pace
Nei cuori affaticati

Notte di note, note di notte
Tesa come pelle di tamburo
Fari che bucan la pazienza dell’aria
Cercando di capirmi gli occhi
In questo stesso istante tra la California e il Giappone
C’è chi inventerà il futuro
Per tutti gli uomini che passano
Sui fogli del mondo come scarabocchi
In questa notte di stelle distratte
Sorprese da un’alba che confonde
Muri vecchi
Che respirano un giovane cielo rattoppato
E un risveglio salato di mare
Sui pontili deserti che scavalcano le onde
Come qualcosa di rauco
Che ti chiedi cos’è mentre ti è già passato

Buona notte ad ogni nota d’argento
Buona notte a un sollievo di vento
Buona notte a questo silenzio d’oro
Buona notte, buona notte tesoro

Qui in questa via di nessuno
Mi sto frugando parole
Per far sognar qualcuno
Quando verrà
Dal cielo dove si trova
Una speranza di luce
Una canzone nuova
Qui in questa notte di note
A guardarmi la vita
Dentro le mani vuote
Ma che cos’è mai
Che mi fa credere ancora
Mi riga gli occhi d’amore
E mi addormenterà dalla parte del cuore

Buonanotte a tutti voi !
 
  CB  |    

 
Le appoggiò il mento alla spalla, appoggiò la gota alla morbidezza di quella di lei e si abbandonò all’impulso, che fa impazzire ed esaspera, di un uomo alle prese con il fato.
L’uccello con la spina nel petto segue una legge immutabile; è spinto da non sa cosa a trafiggersi, e muore cantando. Nell’attimo stesso in cui la spina lo penetra, non ha consapevolezza della morte imminente; si limita a cantare e a cantare, finché non rimane più vita per emettere una sola altra nota. Ma noi, quando affondiamo le spine nel nostro petto, sappiamo. Lo sappiamo.
 
  Ralph&Megan  |    

 
Quante volte, amore, t’amai senza vederti e forse senza ricordo,
senza riconoscere il tuo sguardo, senza guardarti, centaura,
in opposte regioni, in un bruciante mezzogiorno:
eri solo l’aroma dei cereali che amo.

Forse ti vidi, ti supposi passando che sollevavi una coppa
ad Angol, alla luce della luna di Giugno,
o eri tu la cintura di quella chitarra
che toccai nelle tenebre e risuonò come il mare smisurato.

T’amai senza che io lo sapessi, e cercai la tua memoria.
Nelle case vuote entrai con lanterna a rubare il tuo ritratto.
Ma io sapevo già com’eri. D’improvviso,

mentre venivi con me ti toccai e si fermò la mia vita:
eri davanti ai miei occhi, regnavi su di me, e regni.
Come falò nei boschi il fuoco è il tuo regno.
 
  Ti toccai amore  |    

 
Xké mio figlio mi tratta così?
 
  Io  |    

 
Noi ci ritroveremo ancora insieme
Davanti a una finestra
Ma molte molte lune in là
E poche stelle in meno
E forse sarai stanco per la corsa del topo
Probabilmente vecchio per inventare un nuovo gioco
Dimmi come t’inganni
E quando avrò i tuoi anni?
Lei ci avrà già lasciato
In fondo a qualche data
Probabilmente a maggio
Ma lei per te sarà meno di un’ombra
L’ombra di un’altro viaggio
Perchè i ricordi cambiano
Come cambia la pelle
E tu ne avrai di nuovi e luminosi
Come le stelle
E comunque vada
Guardami dentro gli occhi
Gli occhi ch’eran bambini
Guardami dentro gli occhi..
 
  Green eyes  |    

 
Amante, t’amo e mi ami e ti amo:
son brevi i giorni, i mesi, la pioggia, i treni,
son alte le case, gli alberi, e siamo più alti,
si avvicina alla spiaggia la schiuma che vuol baciarti,
migrano gli uccelli dagli arcipelaghi,
e crescono nel mio cuore le tue radici di frumento.
Non v’è dubbio, amor mio, che la tempesta di settembre cadde sulla tua testa col suo ferro arrugginito
e quando poi, tra raffiche di spine, io ti vidi camminare indifesa,
presi la tua chitarra d’ambra, e mi misi al tuo fianco,
sentendo che non potevo cantare senza la tua bocca,
che morivo se non mi guardavi piangendo nella pioggia.
Perché le pene d’amore sulla riva del fiume,
perché il canto che in pieno crepuscolo bruciava nella mia ombra,
perché tutto ciò si chiuse in te, fragrante donna di Chillán e riportò il dono e l’aroma di cui aveva bisogno
il mio vestito logorato da tante battaglie d’inverno.

 
  PB   |    

 
Lui e lei s’incontrano nel giorno mentre la città d’attorno sembra nuova.
Lui e lei riscoprono le cose che credevano perdute nella noia.
Tutto il piacere di sentirsi chiedere la propria breve vita,
La frase conosciuta, la storia già narrata.
Lui e lei, a leggere i poeti che nessuno al mondo poi leggerà mai.
Lui e lei, riempire di sospiri lunghe pause di pensieri mentre il suono del silenzio li accompagna...
Lui e lei s’incontrano d’accordo nel consueto vecchio posto d’ogni giorno.
Lui e lei ritrovano ogni cosa che già il tempo ha ricoperto con la noia.
Ed ogni giorno ormai sentirsi raccontare la storia conosciuta,
La frase risaputa, la propria morta vita.
Lui e lei, a leggere un giornale, camminando lungo il viale verso casa.
Lui e lei, riempire di pensieri, lunghe pause piene d’ira mentre il vuoto del silenzio li accompagna.
 
  Lui&lei  |    

 
Buonanotte
A te che sei l amore della mia vita
A te che sei anche la mia rovina.
E ne sono consapevole
Se mi fai ancora del male e perché io
Sono colpevole.
Ma dimmi tu,
dimmelo tu cielo mio
Come posso calmare un cuore
Furibondo
Un cuore che ama
Dal profondo
Come posso non sentire più
Quella vita che gli dai
Solo tu.
Come posso guardarti
E non tremare
sfiorarti e smettere di respirare.
Come puoi farmi così tanto male?
È naturale?
Se chiudo gli occhi vedo un finale
Io e te su un altare,
Se chiudo gli occhi e mi risveglio
La realtà la vedo meglio.
Se te ne vai anche questa volta
Sarà l’inferno
Ma se rimani e non mi ami
È peggio.
E L’inferno a pari sarà un sacrilegio.



 
  Pu  |    



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