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Io non ho detto loro di te
ma essi videro che ti lavavi nelle mie pupille.
Io non ho parlato loro di te
ma essi ti hanno letto nel mio inchiostro e nei miei fogli .
L’amore ha un profumo
non possono non profumare i campi di pesco.
 
  nizar  |    

 
Che ne pensi di Giovanni?
 
  Io  |    

 
Ho tentato di baciarti e tu mi hai morso,
tutto tutto è perduto.
Possedevo un divino paradiso
in quei giorni lontani.
Vivevo in un altro sogno
mi sono gettato nel buio…
di una fine e i rimorsi
mi facevano solo più bello.
Ora ho perduto tutto.
Per volere sapere,
per il mio male implacabile
che non crede al futuro
mi sono gettato nel buio.
 
  andrea  |    

 
A me non sfugge nulla se sfugge l’ho lasciato andare.
 
  ME  |    

 
Quando te ne vai
Fammi un favore
Chiudi bene la porta!
 
  .io.io  |    

 
L’amore si vendica di noi e sopravvive oltre i nostri abbandoni e tradimenti, oltre le scelte e le nostre stesse vite. L’amore ci resiste. Ci condanna a vivere in sua assenza e nel suo ricordo. Non resta che scriverne: annotare la passione degli incontri e la desolazione delle perdite come in un racconto. Anche se ogni frase descrive scenari, sensazioni, stati d’animo compiuti, slegati tra loro che non compongono una storia. L’amore era stato quella volta, quel giorno, quell’occasione, quell’attimo che sfuggì perché non fu riconosciuto. Bisogna vivere male per scrivere bene.
Giungono voci, stasera. Le reca il vento che porta la pioggia. Sono il fruscio degli alberi oscillanti, il sibilo tra le case del borgo, il frastuono degli uccelli sulla pianta davanti casa. Sono le memorie dei miei cari che tornano e m’inseguono nelle stanze. L’aria annuncia un movimento, una novità irrealizzabile da sembrare a portata di mano. C’è un odore di terra e di erba tagliata, di frumento nei campi. E un cielo che promette acqua, a metà tra minaccia e presagio. Si annuncia per sorprendici, un temporale. Dal terrazzo che guarda la piana mi affaccio, respiro, rivolgo il mio sguardo miope e distratto sul mondo.

Occorre avere sentimento per le persone e le cose per non essere soli. Sentire che il dolore degli altri è il nostro dolore, che l’amore degli altri è anche il nostro. Sentire la poesia che sottende ogni cosa. Se si guardano dentro le cose se ne coglie l’essenza oltre il nome. Si avvertono l’ansia e la nostalgia della vita. Sotto l’influsso del caso il destino si svolge o siamo noi il caso e il destino, come siamo vita e natura. Ma bisogna avere malinconia di vivere per sentirsi tristi e felici quando capita di esserlo. L’universo sembra dominato dal caos e forse lo è, eppure stasera voglio pensare che siamo stati noi a decidere tutto e che ne sia valsa la pena. Perché quando sorridi il tuo viso si accende e allora mi ricordo per cosa ci si perde e si ama.

 
  sentimenti  |    

 
Dicono che

noi siamo fragili cose

ma nelle attese di un sorriso abbiamo visto evaporare il sole

mentre tutto ti commuove

ti commuove



Quando le canzoni finiranno

che cosa ne faremo di tutto quanto il nostro amore

Ma quando le canzoni finiranno per me

Che cosa ne faremo

Di tutto quanto il nostro amore
 
  quando..  |    

 
Michele: Quanti anni hai? Io ho 6 anni
Yosef: Io ho 9 anni
Michele: Perché sei tutto nero?
Yosef: Sono un bimbo africano
Michele: Mi fai paura!
Yosef: Perché ti faccio paura?
Michele: Mamma me lo dice sempre che i neri sono sporchi
Yosef: Se hai paura di me perché non scappi?
Michele: Perché mamma non c’è
Yosef: Anche a me fa paura la tua mamma
Michele: Perché? È bianca!
Yosef: Si sporca facilmente!
 
  domenico  |    

 
Questa mattina sento nel cuore una sensazione di nostalgia e di apprensione, devo passare proprio
nella via dove abitava mamma mia!
Mi incammino; rallento i passi, sono quasi arrivata, osservo con emozione che quasi nulla è cambiato d’allora, è una piccola via ci sono tre basse palazzine e sono tinte con tenui colori, davanti ad ognuna c’è un piccolo grazioso giardino, vi sono molte piante dai magnifici fiori, c’è un solo grande albero e vi albergano numerosi passeri cinguettanti, in primavera tra il loro canto i bei fiori dai tanti colori è tutta un’armonia in quella silenziosa via!
Par di vedere un fiabesco dipinto ed io ho sempre pensato… qui ci mancano solo i folletti per questo la chiamano, via dei mughetti.
Fermo i passi e guardo la finestra chiusa al primo piano, chissà chi ci abiterà?
Un mare di ricordi mi attraversan la mente, l’allegria di mio padre, i suoi affanni, quanti avvenimenti a volte tristi a volte gai, nascite feste compleanni, tra bisticci risate e pianti in quella casa son passati più di trent’anni!
Dolce nostalgia, chissà se dentro quelle mura c’è ancora celato il profumo di quando cucinava mamma mia?
Il rimembrar fa male, riprendo il cammino e prima di svoltare l’angolo mi giro ancora un istante, quando
improvvisamente um raggio solare riflette alla finestra una luce vivida e splendente.
Non so se la mia è pura fantasia e penso…
Quello è il saluto della mamma mia!
Sospirando guardo il cielo, sento il cuore più leggero, l’apprensione è finita ma è rimasta in quella via un po’ della vita mia!
 
  giuly  |    

 
L’amore ritorna sempre in un cuore gentile,

come l’uccello nel verde del bosco;

la natura non creò prima l’amore rispetto al cuore gentile,

né il cuore gentile prima dell’amore:

allo stesso modo appena fu creato il sole

subito egli fu lucente,

e non ci fu splendore senza il sole.

L’amore prende dimora nella nobiltà d’animo

in modo così naturale

come il calore nella luce del fuoco.



Il fuoco dell’amore si accende in un cuore gentile

come la virtù (brilla) nella pietra preziosa,

e questa virtù non le viene dalla stella

prima che il sole non l’abbia resa pura:

dopo che il sole con la sua forza

ha tirato fuori da lei quello che c’era di vile

solo allora la stella le infonde le proprietà preziose.

Così quando un cuore è reso dalla natura

eletto, purificato, nobile,

solo allora la donna, come fosse la sua stella, lo fa innamorare.



L’amore risiede in un cuore nobile

per la stessa ragione per cui il fuoco arde sulla torcia:

lì può splendere a suo piacere, chiaro, inafferrabile,

non potrebbe fare altrimenti, tanto è indomabile.

Allo stesso modo un cuore malvagio combatte l’amore

come fa l’acqua fredda col fuoco caldo.

L’amore considera il cuore nobile come la sua dimora

come il luogo che è più adatto a lui

come fa il diamante col minerale del ferro.
 
  al cor gentil Rempaira..  |    



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