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Non capirsi è terribile
non capirsi e abbracciarsi,
ma benché sembri strano,
è altrettanto terribile
capirsi totalmente.

In un modo o nell’altro ci feriamo.
Ed io, precocemente illuminato,
la tenera tua anima non voglio
mortificare con l’incomprensione,
né con la comprensione uccidere.
 
  enij  |    

 
Il lungo sentiero e la foresta oscura
son davanti a me,
odo il suono di tamburi lontani
che la magia del vento diffonde nell’aria
e avverto il canto ritmico del mio cuore.
Ascolto nel vento il tuo nome,
sussurro lieve... sospiro d’amore
che aumenta al ritmo del tam tam,
poi torna a defluire fino ad estinguersi.
Comincia il canto melodioso della natura
fra i sottili fili d’erba che il vento
scuote inondando il mio spirito.
Vengo a Te
o voce nel vento
Aspettami.
Sono debole e indifesa
ho bisogno della Tua forza e della Tua mano.
Affidami alle ali del vento
e fa che i miei occhi ammirino
sempre un tramonto dorato.
Fa che io voli alta nel cielo
sicura come un’aquila
e la mia anima ascolti
il sussurro della pioggia.
Rendimi saggia
che capisca la fragilità di una foglia
e la potenza del vento.
La tua forza e la tua dignità
mi siano scudo contro il male.
Fa che io sia sempre vicino a Te
con mani sante e occhi luminosi
fino a quando la luce del tramonto
svanirà in una notte stellata
ed il mio Spirito s’innalzerà a Te
con la dolcezza delle ali di una colomba!



 
  lungosentiero  |    

 
Amo i tuoi occhi di cielo
 
  Isabel  |    

 
Quando in anticipo sul tuo stupore
verranno a chiederti del nostro amore
a quella gente consumata nel farsi dar retta
un amore così lungo
tu non darglielo in fretta
non spalancare le labbra ad un ingorgo di parole
le tue labbra così frenate nelle fantasie dell’amore.....
 
  Faber  |    

 

Io non ho detto loro di te
ma essi videro che ti lavavi nelle mie pupille.
Io non ho parlato loro di te
ma essi ti hanno letto nel mio inchiostro e nei miei fogli .
L’amore ha un profumo
non possono non profumare i campi di pesco.
 
  nizar  |    

 
Che ne pensi di Giovanni?
 
  Io  |    

 
Ho tentato di baciarti e tu mi hai morso,
tutto tutto è perduto.
Possedevo un divino paradiso
in quei giorni lontani.
Vivevo in un altro sogno
mi sono gettato nel buio…
di una fine e i rimorsi
mi facevano solo più bello.
Ora ho perduto tutto.
Per volere sapere,
per il mio male implacabile
che non crede al futuro
mi sono gettato nel buio.
 
  andrea  |    

 
A me non sfugge nulla se sfugge l’ho lasciato andare.
 
  ME  |    

 
Quando te ne vai
Fammi un favore
Chiudi bene la porta!
 
  .io.io  |    

 
L’amore si vendica di noi e sopravvive oltre i nostri abbandoni e tradimenti, oltre le scelte e le nostre stesse vite. L’amore ci resiste. Ci condanna a vivere in sua assenza e nel suo ricordo. Non resta che scriverne: annotare la passione degli incontri e la desolazione delle perdite come in un racconto. Anche se ogni frase descrive scenari, sensazioni, stati d’animo compiuti, slegati tra loro che non compongono una storia. L’amore era stato quella volta, quel giorno, quell’occasione, quell’attimo che sfuggì perché non fu riconosciuto. Bisogna vivere male per scrivere bene.
Giungono voci, stasera. Le reca il vento che porta la pioggia. Sono il fruscio degli alberi oscillanti, il sibilo tra le case del borgo, il frastuono degli uccelli sulla pianta davanti casa. Sono le memorie dei miei cari che tornano e m’inseguono nelle stanze. L’aria annuncia un movimento, una novità irrealizzabile da sembrare a portata di mano. C’è un odore di terra e di erba tagliata, di frumento nei campi. E un cielo che promette acqua, a metà tra minaccia e presagio. Si annuncia per sorprendici, un temporale. Dal terrazzo che guarda la piana mi affaccio, respiro, rivolgo il mio sguardo miope e distratto sul mondo.

Occorre avere sentimento per le persone e le cose per non essere soli. Sentire che il dolore degli altri è il nostro dolore, che l’amore degli altri è anche il nostro. Sentire la poesia che sottende ogni cosa. Se si guardano dentro le cose se ne coglie l’essenza oltre il nome. Si avvertono l’ansia e la nostalgia della vita. Sotto l’influsso del caso il destino si svolge o siamo noi il caso e il destino, come siamo vita e natura. Ma bisogna avere malinconia di vivere per sentirsi tristi e felici quando capita di esserlo. L’universo sembra dominato dal caos e forse lo è, eppure stasera voglio pensare che siamo stati noi a decidere tutto e che ne sia valsa la pena. Perché quando sorridi il tuo viso si accende e allora mi ricordo per cosa ci si perde e si ama.

 
  sentimenti  |    



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