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Online users : 2 // 22/10/2020

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smetterò d'amarti. -- Scritta da -- smetterò d'amarti.

smetterò d'amarti solamente quando un pittore cieco riuscirà a dipingere una piuma d'angelo ke cade lungo una colonna d'argento su un pavimento che non esiste.Alessandra

SENTIMENTO FRATERNO -- Scritta da -- SENTIMENTO FRATERNO

Mi sono specchiata attraverso i tuoi occhi... due occhi scrutatori due occhi profondi... pensavo di dovermi nascondere di abbassare il mio sguardo... per timore di dover essere scoperta... ma il mio cuore che guardava per me mi disse: "fermati,non è un nemico" ed io gli chiesi: "come puoi tu dirlo?" egli riprese: "perchè il tuo sguardo percepisce l'esteriore... io entro nel profondo, egli è un tuo fratello!" ed io risposi: "d'accordo o mio fragile cuore di te io mi fido... sei l'unico che mai m'ha tradito!" (a Luca Casadio,al quale devo molto forse...tutto)

CREDO -- Scritta da -- CREDO

ASPETTARE IL TEMPO, ASPETTARE IL GIORNO, ASPETTARE L' ORA, è credere: NEL FUTURO DEL TEMPO, NELLA REALTA' DEL GIORNO, FINO ALL'ULTIMA ORA!!! LELE

Il temporale -- Scritta da -- Il temporale

Un tuono rimbomba, un lampo scintilla il cielo si spezza. Inizia la pioggia tentenna sui vetri, dopo poco, batte. Un nuovo tuono ridonda, la pioggia sembra finire e poi, ritorna. Il vento il temporale rinforza soffia sbatte, si ferma, riparte. Tutto insieme si mesce il tutto cresce. Lampi, tuoni, pioggia, c'e' solo frastuono, chiasso, rumore come botti finali dei fuochi d'artificio. I tuoni si allontanano la pioggia finisce. Un suono cupo all'orizzonte, e la' splende, lontano, l'arcobaleno. Di nuovo qualcosa tentenna sembra ritornare, no e' solo la pioggia che ora si poggia lentamente sui vetri. 4\12\02 Marco Parasiliti (2° media inf.)

AD UN AMICO -- Scritta da -- AD UN AMICO

Non c’e tempo per guardare indietro Non c’e’ tempo per ricordare tristi momenti Cammina avanti,guarda la strada su cui cammini,dimentica le orme Che hai lasciato quando calpestavi le tue amare lacrime. Su di te si abbatteranno tempeste peggiori,venti più forti Ma tu continua sulla strada,segui la mano amica che ti ama Guarda il bicchiere vuoto da cui hai bevuto e ricordati che il tempo porta con se le tue memorie Che resteranno per sempre nei ricordi dei tuoi amici. Guarda avanti il sole illumina ancora una volta il tuo sguardo,non lasciare cadere ciò che hai faticosamente costruito Non farti portar via ciò di cui hai bisogno. Adesso hai il tempo per guardare indietro,hai il tempo per ricordare i tuoi momenti felici Ricorda i tuoi amici più sinceri Dimentica i tuoi nemici Uccidi il passato Guarda il futuro. Non c’e tempo per guardare indietro Non c’e’ tempo per ricordare tristi momenti Cammina avanti,guarda la strada su cui cammini,dimentica le orme Che hai lasciato quando calpestavi le tue amare lacrime Adesso hai il tempo per guardare indietro,hai il tempo per ricordare i tuoi momenti felici Ricorda i tuoi amici più sinceri Dimentica i tuoi nemici SEGUI SEMPRE LA MANO DI CHI NEGLI OCCHI SA DIRTI TI AMO

UN'AMORE RUBATO -- Scritta da -- UN'AMORE RUBATO

Amore, solo amore volevo da te... solo amore volevo donarti esserti accanto lenire le tue lacrime essere l'aurora... nel tuo antico temporale ma la concupiscenza tu hai scelto... e turbini d'odio venti di passioni fiere selvaggie si sono impadroniti di noi e questo non è l'amore il mio cuore è pieno di amaro fiele i miei occhi iniettati di sporco sangue la mia gola riarsa cerca ancora l'acqua della vita... AMORE eri per me AMORE sei per me ma oggi... solo i tuoi ricordi rubati dal vento!

Ti aspetterò... -- Scritta da -- Ti aspetterò...

Vedo il mio corpo da qui, immobile, e sopra un pò di polvere. Le mani giunte sul petto, i miei occhi riposano... è finita...la fine di una vita che ho odiato, sofferto, sono finalmente libera da me, dal mio corpo che... detestavo perchè mi causava soltanto dolore, graffi e ferite che bruciavano un'anima sola. No, non posso più ritornare in un mondo distrutto, me ne vado via abbandono il mio corpo che muore. Cade la mia mano inerte su un prato di fiori che circondano il mio corpo nudo, posato su soffici petali... che rendono dolce l'ascesa in un mondo in cui posso volare adesso mi sento libera davvero, libera per sempre... Posso così imparare a volare più in alto, accanto alle anime che si posano sopra le stelle. No, non piangere io continuo a osservvarti in silenzio. Sarò sempre con te anche se adesso non ho più un corpo... Guardati dentro e poi vedrai che ci sarò, sarò dentro al tuo cuore che soffre. Col tempo imparerai a viver senza me e a convivere con il dolore... Ti aspetterò su una nuvola, con in mano il mio cuore e allora vedrai quanto male mi hai fatto in un giorno...

BOLDERLINE(linea di confine) -- Scritta da -- BOLDERLINE(linea di confine)

Guardando lo specchio... vedo una figura arcana misteriosa... Vedo le tenebre nel sole... Specchiandomi vedo una bambina piena di problemi... Vedo un mare in tempesta... Un corpo senz'anima Vedo la sua vita affettiva, schiacciata inesorabilmente da chiunque e... da ultimo anche da lei Specciandomi vedo un'adolesciente insicura, angosciata, con lo sguardo perso nel vuoto questa ragazza incontra l'amore infinito e... vi si unisce Poi questo amore, mai esistito, cresce tra le umiliazioni... ancora incontra chi fa di tutto per schiacciarla non resiste ma... va avanti... Si risveglia e... si rende conto, immersa in un profondo dolore, immersa in una profonda angoscia... che... era tutto un'illusione e... sprofonda in un vuoto interiore rendendosi conto che... l'unica risposta alla vita, forse... è la morte!

la mia angoscia -- Scritta da -- la mia angoscia

Scende una lacrima e righa il mio volto come la goccia il vetro dopo la pioggia le ferite più profonde lasciano una cicatrice ma...l'amore...le cancellerà

" Ultimo atto " -- Scritta da -- " Ultimo atto "

Lo sapevano tutti, tranne lei, che doveva morire. Si cercava, per quanto si potesse, di assecondarla nei suoi desideri: la mamma stava morendo. Avevo lottato piu' di tutti per scongiurare il male ma quel giorno mi resi conto della vanita' dei miei sforzi. Mi appartai, ero in campagna dallo zio, preso dallo sconforto chinai la testa sulle ginocchia e feci l'ultimo appello a Dio e a lei che finiva. >Oh, mio Dio! Non togliermi la mia mamma, guariscila! Fa che ella viva, che ci guidi ancora nella vita. Abbiamo tanto bisogno di lei, e Nina e' ancora tanto giovane! Tu mamma che non sai, e hai ancora tanta voglia di vivere, supera questo momento, non abbaterti, strappa con la forza della tua volonta' e della tua fede il male che ti sta consumando. Non morire mamma! IO, papa', le sorelle, tutti noi che sappiamo del tuo male ci sentiamo smarriti e avviliti, anche se cerchiamo di nasconderlo. Vorrei poterti dire liberamente l'angoscia e il dolore che sento, gridarti le paure e le preoccupazioni; vorrei potermi aggrappare alle tue vesti e gridare: << Mamma non te n'andare! >> Oh, com'e' duro nascondere le bugie: sono piu' atroci della morte! Mamma ti voglio bene! Te ne vorro' domani, dopo e per sempre. Addio, tuo figlio Rino. Non volevo ritornare piu' in casa quel giorno, mi faceva paura. Mi fermai sulla porta della stanza da letto: sul letto grande dei genitori, ansimava mia madre distrutta dal dolore fisico. La guardai: quel viso cosi' bello d'un tempo ch'io baciavo nei miei slanci d'amor filiale, non c'era piu': il male lo aveva consunto giorno dopo giorno inesorabilmente. Vicino a lei, su una sedia accanto al letto, c'era mio padre che delicatamente passava la sua mano sulla fronte della sua compagna; aveva gli occhi lucidi mentre l'accarezzava: l'amava tanto. A quel tempo l'uomo dimostrava il suo affetto alla moglie in maniera rispettosa: era la prima volta che lo vedevo chinato in una dimostrazione d'affetto verso la mamma. Lui che pure l'amava tanto, gli sara' costato in moralita' farlo in mia presenza. Non ne poteva fare a meno: erano le sue ultime carezze alla moglie. Mia madre ogni tanto apriva gli occhi, assopita dalla stanchezza, dai medicinali, dal dolore, e li fissava nel vuoto: forse voleva imprimere le ultime immagini e portarle con lei nella tomba. Le chiesi se volesse qualcosa, se avesse un desiderio particolare, e lei mi rispose: << Vorrei morire! Non ce la faccio piu'... le mie carni bruciano...>> Scappai dalla stanza, non sopportavo vederla soffrire. Avrei preferito ogni altra cosa, anche la morte ma non udire i suoi atroci lamenti, mi uccidevano. Ero disperato. Rino G.
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