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viso -- Scritta da -- stefano medel

Viso
Guardo spesso
Il tuo bel viso ovale,
così sodo,
così paffuto,
con le tue gote grandi,che
ti danno un faccione fotogenico,
il tuo nasino pronunciato,
alla cleopatra,
il tuo mento,
e gli occhi,
vivi e ridenti,
un po’ fuggitivi
un po’ tristi,
a volte accigliati,
a volte furenti,
o calmi e radiosi,
a seconda del tuo umore del
momento;
il tuo viso,
che mi dà serenità,
che mi piace scrutare,
che mi porto nella mente,
qaundo non ci sei,
il volto dell’amore.

viso -- Scritta da -- stefano medel

Viso
Guardo spesso
Il tuo bel viso ovale,
così sodo,
così paffuto,
con le tue gote grandi,che
ti danno un faccione fotogenico,
il tuo nasino pronunciato,
alla cleopatra,
il tuo mento,
e gli occhi,
vivi e ridenti,
un po’ fuggitivi
un po’ tristi,
a volte accigliati,
a volte furenti,
o calmi e radiosi,
a seconda del tuo umore del
momento;
il tuo viso,
che mi dà serenità,
che mi piace scrutare,
che mi porto nella mente,
qaundo non ci sei,
il volto dell’amore.

amore vivo -- Scritta da -- stefano medel

Amore vivo
Quello che provo per te,
si è fortificato nel tempo,
il mio amore non è diminuito,
anzi è accresciuto,
e non è un giorno che ci conosciamo;
si dice che il sentimento finisce,
termina,
e a volte succede,
in vari casi;
ma non è così per me,
quello che provo per te,
è forte come la prima volta,
a volte l’amore non finisce,
a volte,è perenne,
eterno,
una sorgente sempre viva,
sempre possente;
per te sento sempre qualcosa di forte,
e sono sempre più affezionato,
anche se non ci pensi,e
non lo sai,
o non ci badi;
amore per te,
amore vivo,
amore sempre.

la casa in cima al mondo -- Scritta da -- stefano medel

La  casa in cima al mondo
Sempre ho davanti agli occhi,
la tua casa in cima al bricco,
sopra il paese,
nella vetta,
dove c’è il centro storico,
con la vecchia chiesa,
il castello medioevale,
e il selciato di ciottoli,
tutto lastricato;
la ssù ci sei tu,
nella casa piccola,
che tanto ti somiglia,
con vecchie bici abbandonate,
antiche sedie un po’ sdrollate,
dei giocattoli abbandonati,
sacchetti e roba varia;
questa  e la tua casa,
dove vengo volentieri;
con la sala cucina,
la stufetta a bombola,
la tua credenzina,
i pelusche,
la tavola con sopra roba,e dolci,
piccolo mondo,
il tuo mondo,
che riflette quello che sei;
due cuori e una capanna,
e ci salgo volentieri,
anche se fa freddo,
per stare con te,
per parlarti,
vederti;
e quando me ne vado,
ti perdo un po’,
e mi sento triste,
e non vedo l’ora di rivederti,
di tornare.

ospedale -- Scritta da -- stefano medel

Hospital
Ospedale,mattino;
sale sparso per terra,
freddo maligno,
le colonne bianche con
la pensilina,
un ambulanza carica
un malato,
macchine ferme,
scendono persone,
via,vai di gente,
ingresso pieno,
chi sale in ascensore,
chi si siede,
chi và alle macchinette dei caffè,
dottori passano svelti,
infermiere indaffarate,
guizzano via veloci;
guardo la gente che passa,
che parlano,
dicono,
visitano i malati;
crocevia di gente,
porto di mare,
chi và,
e arriva;
vita che passa e và.

albeggiando -- Scritta da -- stefano medel

Albeggiando
Ore piccole,
mattino presto,
silenzio nel cortile,
quasi le sette,
un vicino tossisce,
nuvole ottenebrate
dai resti della notte,
ancora scuro,
vetri appannati,
non si vede nulla,
guardi la sveglia,
un freddo cane,
accendere la stufa,
un lampione ancora acceso,
quiete,
albeggio,
rumore di water ,
scroscio d’acqua;
si dorme ancora,
dalla strada
non passa nessuno,
macchine gelate,
la luce si fa largo
con flemma studiata,
e fuga la tenebra;
giorno
lentamente,
lentamente.

roxy bar -- Scritta da -- stefano medel

ROxji bar
Laggiù,
in fondo al viale,
a lato del parcheggio,
un edificio conosciuto,
il roxij bar;
con i tavolini fuori e le
poltroncine in plastica,
gli ombrelloni per
la buona stagione,
che adesso non usano,
e in fondo l’entrata per il bar,
il bancone lungo in metallo lucente,
dentro,
odore di caffè,
di moka,
di zucchero e dolciumi;
la bacheca con le brioches,
le focaccine,
il comparto delle caramelle,
e il settore dei liquori e bottiglie varie;
ecco il roxjie bar;
luogo di ritrovo,
con gente che va e viene ,consuma ed esce;
e come dice il musico,
ci ritroveremo tutti,
ognuno coi cavoli suoi,
i suoi segreti,
e i guai,
ognuno perso
nelle sue grane,
a volte,soli tra la gente,
seduti assorti e lontani,
con l’aria di chi,non c’entra niente,
ognuno diverso,
ognuno coi suoi guai;
tra gente sconosciuta;
o forse non ci incontreremo mai,
ma là,
il bar è sempre lì,
col suo carico di vita,
di gente,
che và.

vita in te -- Scritta da -- stefano medel

Tutto è vita in te
Da quando ti conosco,
non finisci di stupirmi,
di sorprendermi,
sei una creatura rozza,
primigenia,
con una forza e una
vitalità primordiale,
sei piena di vita,
di forza positiva,
sei come una puledra selvaggia,
sempre pronta a soddisfare
i tuoi bisogni
primari,
mangiare,dormire,
bere,divertirti;
non ti fermi mai,
sempre in moto,
tra un guaio  e un altro,
sempre pronta a viaggiare,
a provare,
a vivere alla giornata,
col tuo sorriso,
i tuoi occhi grandi,
con le occhiaie,
il tuo corpo forte,
che non sente il freddo,
il caldo;
se una forza viva.
Sei la vita,la forza della tua età.

te lo voglio dire -- Scritta da -- stefano medel

Te lo voglio dire
Sono davanti a te,
ma tu non mi senti,
non mi ascolti,
pensi ad altro,
non mi dai retta;
ma te lo voglio urlare,
sono davanti a te,
devi sentire,
io non sono uguale,
sono diverso,
sono fuori dal seminato,
fuori dal
tracciato,
non seguo il carrozzone,
non seguo il gregge,
io do retta,solo a me,
io faccio a modo mio,
e quello che sono lo so solo io;
non stò a sen tire la società,
che dice qua,
che dice là,
io non mi muovo,
non mi sposto,
non mi smuovo,
me ne frego,
stò come sono ,
dove mi trovo,
il mondo vada  aramengo,
continui a correre
la sua folle corsa,
io
sono io,
con le mie peculiarità,
le mie specificità,
le mie idee,
i miei pensieri,
i miei scritti,
le mie poesie,
quello che sono quello che sento,
io sono qua,
un essere umano,
fuori dagli schemi.

cercando l'amore -- Scritta da -- stefano medel

Cercando
Intorno a noi,
beni di ogni genere,
cose voluttuarie e sfiziose,
cose lussuose e comodità varie,
e la pubblicità,che ci martella continuamente,
rimbombando messaggi commerciali,
che ci invitano a consumare,
consumare a più non posso,
anche per cose inutili
e in più;
anche se intorno c’è la povertà;
ma tutto questo,
sono surrogati,
in realtà,andiamo cercando amore,
amore;
amore in un gesto,
in una parola,
un sorriso,
una stretta di mano,
gli occhi di uan donna,
le parole di un amico ritrovato,
una serata in compagnia,
una buona parola,
un sentimento,
un po’ di umanità;
quello che cerchiamo alla fine,
è amore,
amore nella città,
tra il cemento e il traffico,
il gas e lo smog,
la solitudine e il quotidiano;
quello che cerchiamo è solo amore.
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