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“CERCARE AL DI LÀ” -- Scritta da -- NICOLA MELES

Salire il pendio della vita,
quando gli anni fuggenti
colorano di grigio i capelli,
fa sentire più forte la voglia
d’indagare al di là della soglia
per cercare in quel filo sottile
che separa la vita e la morte
se Sostanza un dì rende felice
ogn’anima che in alto si invola.
Mentre teso il pensiero alla meta
cede, stanco, il mio corpo in attesa
E il sonno che ragioni non sente
lascia il vuoto nell’anima inquiete.

Dentro una stanza -- Scritta da -- Fabio

Piccoli passi mi avvicinano a te
Gesto banale di ogni santo giorno
Ti sto guardando mentre tu guardi me
Ormai è scontato, è un altro giorno

Lascio la stanza con il tuo sguardo addosso
Tutto normale non mi hai mica commosso
Giorno pesante per chi come me
“Lavoro e basta” di più non posso

Torno stasera penso dentro di me
Non te lo dico, lo penso e basta
E tu continui a guardarmi lo stesso
Forse ho capito che a te non basta

E in quel momento poi chiudo la porta
Vita frenetica che a me tanto stressa
Chissà cosa pensi quando esco di la
Forse tu pensi che rimanga la stessa

Arriva sera quella porta mi aspetta
Capita spesso di aprirla anche in fretta
Ti guardo e il tuo sguardo sembra fermo nel tempo
Quel tempo dannato che un po’ ci ha allontanato

Arriva notte ed è il nostro momento
Sono stanco e stressato ma comunque contento
I tuoi modi semplici per scaldarmi il cuore
Sono sempre efficaci in qualsiasi momento

E tutto va avanti come il mondo che gira
Passi ricorrenti di un eterna danza
Giornata brillante o giornata di merda
Tutto si azzera dentro la nostra stanza

Ma quando tutto è scontato bisogna aver paura
La ruota continua e non tutto perdura
Se qualcosa si ferma in qualsiasi momento
Quella ruota va avanti senza compatimento

“amore mio” forse non te l’ho mai detto
Quando tutto è routine qualche cosa la ometto
Errore di molti non saper valutare
Ciò che è superfluo da ciò che è da amare

Ed è proprio così che poi ci si sente
Quando un punto fermo scende dalla tua ruota
Tutto va avanti perpetuamente
Ma la tua anima senti che è vuota

Il mio sguardo ti cerca con eterna speranza
Per abitudine in quella stanza
Le notti che passano senza il tuo calore
Sono piene di lacrime di puro amore

Poi c’è chi crede che oltre questa ruota
Non sia finita ci sia ancora qualcosa
Io non lo so e poi non mi conforta
Come il tuo sguardo dietro la porta

Quel che ti giuro è il mio eterno amore
Poiché la mia anima a te è devota
Avrai sempre il tuo spazio dentro al mio cuore
Finché non scenderò anch'io dalla ruota

E se ci fosse qualcosa oltre questa vita
Ti cercherò senza perder speranza
Voglio rivivere ancora un istante
Del nostro amore dentro la stanza…

A mia figlia -- Scritta da -- aldo

A mia figlia

Di ogni mia carezza,
del mio pianto nascosto,
delle mie tante parole,
di ogni caro posto,
in cui tu ed io siamo stati,
dei miei sorrisi
e dei miei pensieri onesti,
della tua fragilità
e di tutti i nostri gesti,
non puoi ricordare
o forse,
ricordare non vuoi.
Sulle mie spalle forti,
hai cominciato a volare,
così piccola e incerta,
nel vento della vita,
ch’era tutta da inventare
e cominciavi così la tua salita.
I tuoi grandi occhi
parlavano per te:
<papà  tienimi per mano >
<papà portami con te >
<papà  non lasciarmi cadere >
<papà è sera, cantami ancora la tue filastrocche,
piano,
che io voglio addormentarmi,
serena,
ed anche se dormo,
tienimi la mano>
Ora voli da sola.
Non più la tua mano,
che pure stringo col cuore,
mentre la nascondi,
non più i tuoi occhi indifesi,
che restarono nell’anima,
che da sola continua a volare,
accanto al mio dolore
che viene da lontano.
Oggi che credi di sapere,
nascondi l’incertezza,
non più <papà di te ho bisogno,
papà non lasciarmi cadere>
I ricordi in te, ombre del passato,
come fantasmi, scivolati via,
chissà dove, chissà quando, per cosa,
eppure IO SO che ciò che è stato è stato.
E almeno io, non so dimenticare.

A casa sono stato ieri.
Il  silenzio, tra le pareti, duole
e tra le tante cose,
tutte ignare,
che sembra che aspettino qualcosa,
perché nessuno ha detto loro mai:
< io me ne vado. io vi lascio sole >
E stanno lì, ancora ad aspettare
che ogni tanto tu le vai a trovare.
Che  tanta vita c’è passata dentro
e quanta ormai se n’è andata via.
Mi son seduto al bordo del tuo letto,
là, dove la sera, ti cantavo piano,
filastrocche ingenue e cantilene mie,
proponendoti fantastiche visioni,
di cieli stellati e sogni tutti buoni
e tu, stella più stella,
tra le luminose stelle,
t’addormentavi serena, tenendomi la mano
Si, proprio in questa casa
e sotto questo tetto,
che se li ascolti un po’ ,
sanno parlarti al cuore.
In quella stanza,
avverto la tua essenza,
finanche negli oggetti,
da tempo abbandonati.
Stanno lì, da soli,
attendono qualcosa.
Li sfioro per te,
con infinito amore,
ma nulla cambia.
Non è la stessa cosa.

Vicino alla finestra,
la scrivania che sai,
e la tua sedia vuota,
i tuoi progetti,
e i segni di una vita.

Piove, adesso,
sommessamente, piove.
Vedi?
Anche il cielo avverte la tua assenza.
Si siede accanto, prendendomi la mano:
<io sto con te, io non ti lascio mai>…
E anch’io,
con lui,
sommessamente,
ho pianto.

PENSIERI -- Scritta da -- Michele

Michele Impagnatiello


                  PENSIERI

Lara cosa significa la parola amore?
Io non son più certo di saperlo. Ci conosciamo così poco, ci parliamo in silenzio: tu con le labbra quasi socchiuse,
ed io col cuore che vive in te.

Lara, stasera vorrei scolpirti per un istante nel mio cuore, come se tu
fossi la mia anima ed io la luce dei
tuoi occhi.

Per sentirti vicina, mi tocca chiamarti                                                 
con la sola mente, senza parlarti. I tuoi occhi, la tua bocca, fan si che prendano questo mio amore, che vive in te.

Stasera, dopo lunghi silenzi, verrò da te
ad offrirti l’amor mio. Faccio fatica a dir questo, ma purtroppo ovunque io sarò
ovunque io andrò, tu resterai sempre nei
miei pensieri.

consigli di una mamma -- Scritta da -- melina r

caro  figlio  molte volte  pensiamo che tutto ci è dovuto ma non è cosi le persone che  ci stanno accanto vuol dire che ci amano e non lo fanno perchè dovuto quindi rispettiamo chi ci ama senza pretendere tanto --- col tempo  ti accorgerai che la vita è un dono cosi prezioso che non bisogna sprecarla con chi è egoista è pensa solo a se  non comprendendo che i giorni gli anni che anno dedicato a noi fanno parte di una vita non vissuta è che non ritorna quindi.. deve essere ripagata con tanto amore è rispetto  stai attento sempre a non essere arrogante  non chiedere più del dovuto  l amore viene ripagato con amore ricordalo sempre ( consigli di una madre)

Raccontami di te -- Scritta da -- Giuliana

Vedo sul tuo bel viso
celato il pianto in un sorriso,  parlami,
raccontami di te amica mia
ascolterò le tue parole pur se soffrirà
questo mio cuore.
Osservo te mentre confidi il tuo dolore,
copiose lacrime ti solcano il viso
ed io vorrei  parlare!
Una lacrima simpiglia tra le mie ciglia
ma non la lascerò cadere, non servono
parole per placare il pianto che hai nel cuore!
In silenzio ti guardo e vedo  in te amica mia
dipinta sul tuo viso, una triste dolce e splendida
poesia.

DESIDERIO DI PUREZZA -- Scritta da -- NICOLA MELES

Non so più ritrovare l’ironia,
or che stanco d’odio e di follia
neppure la saggezza mi regala
la gioia della pace e l’armonia.
Aiutami bambino coi tuoi occhi
a rivedere ancora la purezza
di quando confuso fra i balocchi
miravo il mondo nella sua bellezza.
Ma navigar ormai nell’innocenza
è il sogno solo della mia coscienza
perché nessun più ti può ridare quel
tempo ormai finito in fondo al mare.

RESURREZIONE -- Scritta da -- NICOLA MELES

Quel sepolcro dell’amore
s’è dischiuso alla speranza-
Il macigno posto innanzi
non di certo per usanza-
l’ha lasciato venir fuori-
E’ risorto il Redentore.
Sian dunque i nostri cuori
pieni di gioia e di stupore
Cristo ha vinto con dolore
sia la morte che l’errore-
Annunciamo con vigore
superando anche il rancore
a chi ha perso la speranza
ch’al di là vi sia sostanza-
Annunciamo a quei parenti
che ancor odono i lamenti
di quei giovani innocenti
morti in nome del terrore-
Annunciamo -per favore
che nel ciel ,ogni dolore
non ha posto nel Signore
e che la vita tolta or, ora
già risplende più del sole.

26/02/2017 Madamigella Colombina -- Scritta da -- Radioradian


Sorge nel Mago,
spontanea e luminosa,
la nitida innocenza.
Attraversando  le angustie di una  languida laguna Serenissima,
si adagia su di un giaciglio di cristallina e luccicante trasparenza.
Nell’attimo che dai suoi occhi si sospinge l’impeto di una convulsa malinconica tristezza,
si  ridesta in lui,
un infantile anima infilzata da pungente deludente scia di acerba ed acre amarezza.
.

Immersi in un argenteo riflesso,
puerili sorgono gli intenti che nel Mago,
un’incorrotta entità richiama.
Accidentale  una lacrima affiora,
d’improvviso il suo viso sfiora,
pazientemente assorta ne dipinge dapprima i contorni,
poi, nel susseguente frangente,
dettagliatamente valica i tortuosi tornanti dei suoi zigomi,
infine,
li decora.

Salubri refrigeri avvolgono le fronde,
annunciano le gentili referenze di una mite e placida resina mattutina.
Così cordiale al Mago appare il volto di,
Madamigella Colombina.

Garbata  gentile e sensuale,
e ancor di più,
tenera  e tanto carina.
Il Mago si logora e si strugge.
Quant’è graziosa
Madamigella Colombina.


Si rifocilla nel Mago,
il patimento di dissolte ed,
in lontananza disperse,
pene d’amore.
Eccelso e nobile lo smarrimento che egli  intensamente evoca nel proprio intimo pensare,
null’altro che affilati spasimi e taglienti lamenti di  dolore.

Madamigella Colombina,
nella leggerezza di un tenue profumo,
ispira al Mago,
il suo emanato candore,
sussurrando in palpitanti ritmiche di frenetici battiti,
delicate tenerezze  al proprio peculiare pavido cuore.
Dolce melodica e gradevole eufonia svela al Mago,
Madamigella Colombina.
Reduce latitante egli,
piangente sospira angosciato, oltraggiato e tradito,
prosciugato nell’intransigente rimpianto straziante, deteriorato ed appassito.

Madamigella Colombina, non giustifica la contradittoria oscurità che nociva e crudele il Mago affligge,
Madamigella Colombina, innocua conserva la confusa inquietudine che adirata nel cagionar ad egli soprusi,
la Pregevole anima di Lei, 
inesorabilmente trafigge. 

Irreale, immaginaria e demoralizzata,
appare la parafrasata enfasi  del Mago.
Assurda, inverosimile e sfuggente,
a tratti frivola, incerta, frastornata  e traballante. 

Preoccupato Mago  premuroso e paziente,
incarcerato e sospeso  nella propria incapacità di proteggere.
Ansioso Mago  che si dilunga sospeso,
nelle successioni di  proverbiali precetti dell’ attendere.
Ghermito Mago nelle sorprese che ispirano le miscele delle  spezie e delle fragranze, .
assorto Mago negli studi dei riscontri che infondono le antiche arti  e le supreme essenze.

Indugiano,
Madamigella Colombina ed il Mago,
spontanei si prendono per mano,
assunto di reciproca intimità in un esile cenno  consolidato e divulgato.

Imponderabili si sono disseminati gli anni,
incomputabili si si sono inseguiti i decenni.
Inseparabili Madamigella Colombina ed il Mago, si sono ricercati.
imprescindibili nelle fitte foschie dell’imprevedibile,
si sono  intraveduti e rinvenuti,
intensamente nelle inaudite nebulose dell’incertezza,
si sono ridestati nell’abbagliante bagliore di un’accecante  brillantezza 
Madamigella Colombina ed il Mago,
il tempo contemplano nel proprio relativo tipico intercorrere,
immedesimandosi nella fisionomia di sensibili effusioni,
si soffermano,
si chiamano,
si adorano.
Madamigella Colombina ed il Mago, 
nella cautela di un silenzioso sentimento,
celebrano i consacrati riti all’apice di un epico idillio,
nell’atmosfera di un segregato riserbo  mai confessato e ancor più  pronunciato,
si inabisseranno in un entusiasmo veneziano,
dibattuti dall’assalto del vento osserveranno  le gondole dondolare,
si lasceranno rapire dalla sintonia del  solfeggiante volteggio delle onde del mare.

parlami -- Scritta da -- miranda baccini

parlami di te amore,
lascia che io legga
le pagine del tuo libro
le sfoglierò con dita lievi
una ad una,per assorbirne
l'anima impalpabile e,
quando avrò finito
tornerò a rileggerti daccapo
ed arrivata alla parola fine
con un sorriso inciderò nel cuore
tutte le tue rose  con le spine
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