" Resistere alla morte della fede" -- Scritta da -- nicola meles


Rovistare fra le cianfrusaglie dei  ricordi
quasi In cerca di quei stracci di certezze
che orientarono  la mia vaga giovinezza,
ora che per tanta gente la luce della fede
s’è persa nelle folli illusione senza mete.
E sempre più affannoso e deludente
si fa il respiro della mia anima credente
confusa dagli ironici sorrisi della gente
che dice e dice ma par che dica niente.
Qualche mamma ancora in lacrime le sere
cerca conforto  nelle sue solite preghiere
e poggiandosi sull’immacolato cuore
trova  rimedio alla stanchezza  e al dolore.

malinconia -- Scritta da -- mariella

la mia malinconia è la mia amica che mi segue sempre -alcune volte la odio alcune volte mi tiene compagnia ...

delusa--- -- Scritta da -- mariella

Delusa è arrabbiata da un uomo che ho Amato ..felice di sentire la tua voce felice di ritrovarti dopo anni cercato sempre mai dimenticato ,,,ma delusa nuovamente ....ero felice finalmente ti avevo trovato è bastato uno foto su facebook è tutto iniziò ....è poi tutto fini ...non capirò il motivo perchè....ma ho capito che non eri piu il mio Antonio eri ormai un uomo egoista è immaturo ..senza sentimenti ...cosi posi le armi rassegnandomi .....

dimenticata -- Scritta da -- mariella

felice di averti trovato ...poco tempo per raccontarti la mia vita presente ,ricordato sempre nei miei pensieri ,amato sempre ....i ricordi di adolescenza ..ti cercavo nei sogni ti cercavo nei luoghi ti cercavo tra la folla ....poi ti ho trovato ,felice di sentire la tua voce sentire il tuo respiro la tua risata ...ma un giorno sei sparito ...è tutto è rimasto in sospeso ...il motivo non lo so ...ma la mia rabbia è non sapere ..mi chiedo caro amico cosa ti ho fatto per meritare ciò-----

sogno di vita -- Scritta da -- Francesca tranchina

seduta qui in riva al mare sulla sabbia ancora umida della notte,contemplo questo infinito e spettacolare mistero della natura,con lo sguardo seguo in lontananza le onde del mare che quasi mi cullano.., ammiro i colori cangianti che la luce riflessa dei raggi del sole emette sulla superfice dell'acqua,sembrano quasi danzare come lucciole,d'istinto socchiudo leggermente gli occhi perche quasi mi acceca questa luce splendente,intravedo sulla superfice dell'acqua le creature che albergano in lui.. allegramente danzano i delfini, mentre le sirene cantano soavemente la loro melodia,a farmi compagnia stormi di gabbiani che zampettano intorno a me incuriositi dalla mia presenza,il loro stridio attira l'attenzione di altri,che spensierati passegiavano ai bordi del pontile.sorridenti ci guardiamo tra di noi sbalorditi da quello spettacolo meraviglioso che e la vita.. se solo si potesse fermare quest'istante "penso tra me e me"che meraviglia sarebbe il mondo,senza tutto cio' che a volte" l'uomo"rende l'esistenza triste e insostenibile, mi desta subito da quel pensiero un rombo assordante di un motore,sgrano gli occhi e intorno a me il silenzio..,la solitudine..peccato era solo il mio sogno di vita!!! francesca tranchina, * F,T, *sirio

Un pensiero -- Scritta da -- Michele


      Michele Impagnatiello   


          UN PENSIERO

Un pensiero accarezza i tuoi neri capelli che risplendano al vento, con i tuoi begli occhi che sembrano  guardarmi intensamente,  non so se d’avvero o e solo una mia illusione.

Saperti  costantemente nei miei pensieri che non smettono mai di esistere dentro di me, per amarti ogni istante della mia vita.

Vorrei sentire i battiti del tuo cuore, mentre ti guardo, poiché il mio sogno  è quello d’amarti fino all’eternità.

Un pensiero è quello che collega il cuore alla mente e testimonia l’immortalità dell’amore che non smette mai di esistere dentro di noi fino al bacio sublime.




Un bacio -- Scritta da -- Michele

Michele Impagnatiello
               
                      UN  BACIO

Un bacio è uno scambio di sensazioni, di emozioni che vanno e vengono e sono collegate al cuore.

Un bacio e quel sentimento di passione che  il cuore esprime quando le labbra si posano sulla profumata bocca.

Un  bacio è la forza degli amanti che li lega  a quel paradiso tanto desiderato.

Un bacio è le labbra non mollano mai quella bocca profumata che è il sogno degli innamorati.

Un bacio è  quel sentimento che testimonia l’immortalità dell’anima, che si trova loco nel cuore ed è il sogno degli innamorati e degli amanti.
 

alba prossima -- Scritta da -- stefano medel

I volatili beccheggiano
E berciano,
per l’alba vicina,
la notte stà finendo,
e non mi và,
arriva il giorno,
col dolore e la sofferenza,
monotono languore nell’animo;
vorrei la notte,non avesse termine,
e il suo velo ,non mi abbandonasse,
il giorno arriva,crudele.

Un Bimbo -- Scritta da -- Anonimo

(BELLISSIMA, LEGGETELA TUTTA)

Un bimbo che stava per nascere si rivolse al Signore:
«Mi dicono che domani mi farai scendere sulla terra. Come potrò vivere così piccolo e indifeso?».
«Fra tanti angeli ne ho scelto uno per te. Lui ti proteggerà. – rispose
Dio. E continuò: Il tuo angelo canterà per te parole dolci e tenere,
con infinita pazienza e tenerezza ti insegnerà a parlare».
... Ma il bambino chiese con apprensione: «Come ...potrò parlare ancora con te?».
«Il tuo angelo unirà le tue manine e ti insegnerà a pregare». Rispose Dio con dolcezza infinita.
«Ho sentito dire che la terra è abitata da uomini cattivi… Chi mi difenderà?». Chiese il bimbo preoccupato.
Dio, guardandolo con tenerezza gli rispose: «Il tuo angelo ti difenderà a costo della propria vita».
«Ma il mio cuore sarà sempre triste, Signore, perché non ti vedrò più!». Disse il bimbo con molta tristezza…
«Il tuo angelo ti parlerà di me e ti indicherà il cammino per ritornare
alla mia presenza; sappi, però, che io sarò ogni istante accanto a te!».
In quel momento si diffusero delle voci e dei rumori ed il bambino angosciato gridò a gran voce:
«Signore, sto scendendo verso la terra! Dimmi ancora una cosa: qual è il nome del mio angelo?!?».
E Dio sorridendo rispose: «Il nome non importa, tu lo chiamerai…mamma.

Antonia Storace

schiaffi di libeccio -- Scritta da -- cristiano comelli

Schiaffi di libeccio signoreggiano  sul giorno
scenografi  gelidi di astute predizioni
ch’il domani a se non si chiami per nome,
che la vitrea coscienza  più non s’accenda.
Non padroneggio
ch’un avido, ubriaco gesticolare,
nello scomposto virare del naviglio,
nel thalassos dell’incompiutezza
e del negarsi d’ogni senso.
Sale alla ribalta
l’estenuarsi del primitivo, sbiadito candore,
a spasmodica febbre d’annientamento eletto,
nell’impotente mutar
a guisa di pelle di serpente.
Soffoco tra i gangli del silenzio
da assurde, urlanti metastasi consunto
dell’eccentrico sfavillare depredato
d’un bagliore che mi sia fratello.


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